Verona (lunedì, 15 dicembre 2025) — La serata del Franchi segna un nuovo, pesantissimo capitolo nella stagione nera della Fiorentina e, al contrario, un ulteriore passo avanti del Verona verso una salvezza che fino a poche settimane fa sembrava lontanissima. La nona sconfitta in quindici partite inchioda i viola all’ultimo posto in classifica, con appena sei punti raccolti e una retrocessione che da ipotesi remota sta assumendo i contorni di una realtà concreta. Per il Verona, invece, arriva la seconda vittoria consecutiva, dopo quella contro l’Atalanta, che avvicina sensibilmente il quart’ultimo posto, ora distante solo due lunghezze.
di Nicola De Dominicis
La partita si decide con il volto inatteso di Orban, entrato dalla panchina a metà primo tempo al posto dell’infortunato Giovane e capace di indirizzare e chiudere il match con una doppietta pesantissima. Il primo gol nasce da un tocco preciso di destro che sorprende De Gea, il secondo arriva nel recupero, come una sentenza definitiva su una Fiorentina fragile e incapace di reagire con lucidità. In mezzo, tanto nervosismo e poche certezze per i viola, che hanno provato a rientrare in partita più con l’istinto che con un’idea di gioco chiara.
Le occasioni non sono mancate, ma sono state sprecate. Kean ha fallito più di una chance sotto porta, mentre Montipò si è fatto trovare pronto sulla conclusione di Mandragora. Il momentaneo pareggio, più che frutto di una manovra costruita, è arrivato grazie a un autogol sfortunato di Nunez, episodio che non ha cambiato l’inerzia di una gara mai davvero controllata dalla Fiorentina.
Al triplice fischio, il Franchi è esploso in una contestazione dura e dolorosa. Fischi, cori contro i calciatori, accuse alla dirigenza e lacrime sugli spalti hanno fotografato un ambiente allo stremo. A pesare, oltre alla classifica, è anche una statistica impietosa: nessuna squadra si è mai salvata senza vittorie dopo quindici giornate.
La risposta del club non si è fatta attendere. La squadra è stata mandata in ritiro al Viola Park a tempo indeterminato, nel tentativo di ritrovare compattezza e orgoglio. Ma il tempo stringe e, per la Fiorentina, ogni partita ormai assomiglia sempre di più a un’ultima chiamata.
Immagine: simbolo dell’Hellas Verona Football CLub.
Last modified: Dicembre 15, 2025

