Verona (giovedì, 15 gennaio 2026) — Ogni inverno porta con sé un ritorno che non ha a che fare con le luci o con i saldi. A Verona torna la Raccolta beni invernale, e con lei una domanda semplice, quasi scomoda: che cosa facciamo, concretamente, quando il freddo non è solo una stagione ma una condizione di vita. L’iniziativa, ormai parte del paesaggio civile della città, nasce dall’impegno della Rete degli Studenti Medi, di UDU Verona e del Circolo Arci Yanez, insieme a una costellazione di realtà associative che tengono insieme quartieri, generazioni e storie diverse.
di Valeria Russo
Quest’anno la raccolta allarga il suo perimetro e fa un passo in più. Entra nelle scuole, attraversa i corridoi del Liceo Artistico Statale di Verona e del Liceo Statale Scipione Maffei, portando il tema della solidarietà là dove si formano sguardi e coscienze. Non come una lezione morale, ma come un gesto possibile, quotidiano, che non richiede eroismi ma attenzione. I beni raccolti prenderanno poi altre strade, grazie al lavoro paziente della Ronda della Carità e di One Bridge To, che da anni intercettano chi resta ai margini, chi non entra nelle statistiche, chi vive tra una notte all’aperto e una rete di servizi spesso insufficiente.
Alla base c’è un’idea antica e insieme attualissima: la comunità non è una parola astratta, ma una somma di gesti piccoli e ripetuti. Raccogliere cibo, vestiti, prodotti per l’igiene significa rispondere a un bisogno immediato, certo. Ma significa anche riconoscere che la povertà abitativa e la marginalità non sono un incidente isolato, bensì una parte strutturale della città contemporanea. E che ignorarla non la fa sparire.
Coinvolgere scuole, spazi sociali, sedi associative non è una scelta logistica, ma culturale. Vuol dire far passare la solidarietà dai luoghi in cui la vita accade davvero, dove si costruiscono relazioni, abitudini, responsabilità. Vuol dire anche prendere posizione, senza proclami: affermare che un’altra idea di città è possibile, e che non coincide con l’indifferenza organizzata.
La Raccolta beni invernale si svolgerà tra venerdì 16 e domenica 18 gennaio 2026, con orari pensati per permettere a chiunque di partecipare. I punti di raccolta saranno distribuiti nei quartieri, da Veronetta a Borgo Venezia, da Golosine a Borgo Roma, fino a San Zeno, mentre per studentesse e studenti sarà possibile consegnare direttamente a scuola. Si cercano beni essenziali: cibo che duri nel tempo, indumenti sportivi maschili in buone condizioni, prodotti per l’igiene personale. Cose semplici, necessarie, concrete.
In fondo, è questo il senso dell’iniziativa. Non risolvere tutto, ma fare la propria parte. Non salvare il mondo, ma scaldare un tratto di strada. Perché ogni inverno passa. Ma il modo in cui una città attraversa il freddo dice molto di ciò che è, e di ciò che vuole diventare.
Last modified: Gennaio 15, 2026

