Verona (mercoledì, 25 giugno 2025) — La fiera EOS – European Outdoor Show abbandonerà Verona per spostarsi a Parma, dopo due edizioni segnate da polemiche e contestazioni. L’annuncio ha scatenato una dura reazione da parte dei consiglieri comunali d’opposizione e acceso un dibattito acceso tra forze politiche e cittadinanza.
di Chiara De Santis
La decisione di EOS – manifestazione internazionale dedicata a caccia, tiro sportivo e attività outdoor – di trasferirsi a Parma è stata ufficializzata nelle scorse settimane. Con oltre 40.000 visitatori e un indotto rilevante per il turismo, la ristorazione e l’accoglienza, la fiera rappresentava un evento di peso per l’economia locale.
La notizia ha suscitato reazioni contrastanti. Da una parte, i consiglieri comunali Zavarise e Rossi (Lega e Verona Domani) hanno denunciato “l’abbandono di un evento legale e produttivo” a causa delle “pressioni ideologiche di gruppi estremisti” sostenuti, secondo loro, da parte dell’amministrazione. Dall’altra, la capogruppo di Sinistra in Comune, Jessica Cugini, ha accolto con favore la notizia, criticando l’accostamento tra eventi sportivi e il commercio di armi da difesa, definite “strumenti di morte”.
Al centro dello scontro, oltre alla questione etica sull’opportunità di ospitare un evento legato anche alla produzione bellica, c’è la gestione degli spazi pubblici e il ruolo dell’amministrazione Tommasi. L’opposizione chiede un chiarimento sul sostegno economico e logistico a gruppi attivisti contrari alla fiera, accusando il Comune di favorire una “deriva ideologica anti-impresa”.
Last modified: Giugno 25, 2025

