Verona (venerdì, 29 agosto 2025) — Non ce l’ha fatta Vladimir Valah, l’operaio di origine moldava che nella mattinata di ieri è stato travolto da un cilindro d’acciaio durante quella che doveva essere una comune giornata di lavoro. Aveva 53 anni, lascia una moglie e una figlia.
di Alessandro Drago
L’uomo stava lavorando presso la Ici Caldaie di Campagnola di Zevio, in provincia di Verona, quando è stato schiacciato da un fusto d’acciaio pesante circa 800 kg, un peso troppo grande da sopportare per chiunque.
L’uomo non è morto sul colpo, ma il trasporto presso l’ospedale di Borgo Trento sembrava soltanto rimandare l’inevitabile, e dopo 24 ore di tremenda agonia Valah si è spento, lasciandosi dietro lo sgomento di una famiglia, dei colleghi e di una comunità intera per una morte così tragica e dolorosa.
Al momento le cause dell’incidente sono sotto la lente d’ingrandimento delle forze dell’ordine e degli ispettori dello Spisal dell’Ulss 9 Scaligera. Quel che purtroppo è certo è che, ancora una volta, per l’ennesima volta, il nostro paese deve fare i conti con una morte sul posto di lavoro.
Tag: morte sul lavoro, verona Last modified: Agosto 29, 2025

