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“Terrorismo è dolore”: a Verona un incontro per riflettere sulle tensioni in Medio Oriente

Verona (lunedì, 06 ottobre 2025) — Domenica 5 ottobre 2025 Verona ha ospitato l’incontro dal titolo “Terrorismo è dolore”, promosso dal Partito Liberaldemocratico in collaborazione con il quotidiano Il Riformista e l’Associazione Italia Israele Scaligera Estense. All’iniziativa hanno partecipato anche Forza Italia, Europa Radicale, Unione Associazioni Italia Israele, Associazione Italia Iran, Buona Destra e Acribia.

di Matilde Molina

L’evento ha avuto l’obiettivo di offrire uno spazio di riflessione sulle tensioni e le tragedie che segnano il Medio Oriente, alla luce dei recenti sviluppi diplomatici conseguenti all’incontro tra il presidente statunitense Donald Trump e il premier israeliano Benjamin Netanyahu, volto a favorire un nuovo percorso di pace nella regione.

Tra gli interventi più rilevanti, quello del dissidente gazawo Hamza Howidi, che ha denunciato la gestione degli aiuti umanitari da parte di Hamas. Howidi ha sostenuto che l’organizzazione «fa della povertà uno strumento di reclutamento» e che «gli aiuti destinati ai civili vengono sottratti», definendo l’operato del movimento una forma di «terrorismo e oppressione del popolo». Il relatore ha inoltre raccontato di essere stato arrestato e torturato da Hamas, portando un’esperienza diretta sulle conseguenze della violenza politica nella regione.

Il deputato e segretario nazionale del Partito Liberaldemocratico, Luigi Marattin, ha invece offerto una riflessione sull’opinione pubblica italiana e le reazioni ai conflitti internazionali. Marattin ha osservato come spesso i cittadini scendano in piazza per motivazioni complesse: la presenza di forme residuali di antisemitismo, l’avversione verso le economie di mercato e le democrazie, la solidarietà verso la parte “più debole” dei conflitti e l’uso di tali crisi per alimentare tensioni politiche interne. Secondo Marattin, questi fattori contribuiscono a creare un dibattito pubblico polarizzato, in cui la comprensione delle dinamiche internazionali rischia di essere semplificata o distorta.

L’incontro di Verona si è così configurato come un momento di confronto aperto e critico, con l’obiettivo di stimolare la conoscenza dei conflitti internazionali e promuovere una riflessione consapevole sul ruolo della comunità internazionale nella gestione delle crisi umanitarie e politiche.

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Last modified: Ottobre 6, 2025
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