Verona (lunedì, 01 dicembre 2025) — In occasione della Giornata mondiale contro l’AIDS del 1° dicembre, il Comune di Verona ha compiuto un passo significativo nella lotta all’HIV e alle infezioni a trasmissione sessuale (ITS). Il Sindaco Damiano Tommasi ha ufficialmente firmato la Dichiarazione di Parigi, ottenendo così la designazione di “Fast-Track City“. Questa adesione, promossa dalla Rete internazionale e dai partner ONU, sancisce la collaborazione con il Centro MISTRA dell’Azienda Ospedaliera Universitaria Integrata di Verona e ribadisce l’impegno dell’amministrazione a promuovere politiche efficaci di prevenzione, accesso alla cura e inclusione sociale per tutti i cittadini di Verona. L’obiettivo è contribuire concretamente al raggiungimento degli obiettivi globali di salute pubblica.
di Matilde Molina
La decisione di aderire alla rete internazionale è frutto di un lavoro congiunto tra l’Azienda Ospedaliera e il Tavolo LGBTQIA+ del Comune di Verona, come sottolineato dall’Assessore alle Pari opportunità e ai Diritti umani, Jacopo Buffolo. L’adesione alla rete Fast-Track Cities non è vista come un punto d’arrivo, ma come l’inizio di un percorso per accrescere l’informazione e la prevenzione legata all’HIV in tutta la cittadinanza. «L’adesione del Comune alla Rete non è un punto di arrivo ma un inizio per accrescere in tal senso l’informazione di tutta la cittadinanza. Facciamo un appello a tutti e a tutte a fruire dei test gratuiti che il centro MISTRA sta facendo in questi giorni.» ha dichiarato l’assessore Jacopo Buffolo.
Il Centro MISTRA (Centro Multidisciplinare per le Infezioni Sessualmente TRAsmesse) è da anni impegnato in attività territoriali di prevenzione, diagnosi e presa in carico delle infezioni a trasmissione sessuale nella provincia di Verona.
La rete Fast-Track Cities, lanciata nel 2014, unisce municipalità di tutto il mondo con lo scopo di porre fine all’AIDS e ad altre epidemie entro il 2030. L’iniziativa permette alle amministrazioni locali di condividere le migliori prassi per combattere lo stigma e promuovere la solidarietà.
Entro il 2030, le città aderenti si impegnano al raggiungimento dei target internazionali noti come “95-95-95”:
- 95% di persone con HIV che conoscono il proprio status.
- 95% delle persone che conoscono il proprio stato e sono in terapia antiretrovirale.
- 95% di persone in terapia che raggiungono la soppressione virale.
Questa partnership consolida le iniziative già attive sul territorio, che includono l’organizzazione semestrale di eventi di testing per HIV e ITS, la presa in carico delle nuove diagnosi (anche per i gruppi più vulnerabili come sex worker e migranti) e la ripresa dei percorsi di informazione nelle scuole superiori della città e della provincia di Verona.
Last modified: Dicembre 1, 2025

