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Bilancio Comune di Verona 2026-2028: più fondi per sociale, ambiente e manutenzioni senza aumenti di tasse

Verona (lunedì, 01 dicembre 2025) — Il Comune di Verona ha presentato il Bilancio di Previsione 2026-2028, inviando un messaggio chiaro ai cittadini di Verona: nonostante la riduzione delle risorse statali e l’impatto finanziario degli impegni olimpici, l’amministrazione non solo garantisce tutti i servizi essenziali, ma decide di incrementare gli investimenti in settori chiave. La Giunta mantiene la promessa di non aumentare aliquote e tariffe locali, scegliendo invece di destinare più fondi a sociale, manutenzioni, ambiente, verde, cultura e sicurezza. La parte corrente del bilancio 2026 ammonta a 371,5 milioni di euro, con una netta priorità verso la cura del territorio e delle persone.

di Matilde Molina

L’ amministrazione si trova a fronteggiare una difficile congiuntura economica. L’impatto complessivo delle misure governative sul triennio è stimato in 8,8 milioni di euro, a cui si aggiunge l’azzeramento del Fondo nazionale per i contributi affitti, che priva Verona di ulteriori 1,8 milioni di euro.

Il Sindaco Damiano Tommasi ha espresso preoccupazione per le anticipazioni della legge di bilancio nazionale, che rischia di penalizzare ulteriormente gli enti locali. “Sottolineo il tema critico che riguarda i minori non accompagnati, si tratta di un’emergenza nazionale,” ha dichiarato il Sindaco, criticando la mancata previsione di un aumento dei fondi a fronte di servizi in crescita. Criticità analoghe riguardano il sostegno alle situazioni di disagio abitativo dopo la chiusura del fondo per l’emergenza casa.

Nonostante le difficoltà, la Giunta ha definito priorità chiare, come illustrato dall’Assessore al Bilancio, Michele Bertucco. La voce Diritti sociali, politiche sociali e famiglia sale a 72,862 milioni di euro, con una crescita di oltre 1,1 milioni rispetto al 2025 per potenziare i servizi di prossimità e il sostegno alle fragilità.

Anche la cura del territorio riceve un impulso significativo:

  • Il settore ambiente raggiunge i 63,797 milioni di euro.
  • Sono previsti 140 mila euro aggiuntivi per il contratto del verde e 350 mila euro per l’apertura e chiusura dei parchi.
  • Confermati interventi su pulizia, rifiuti e manutenzione strade, con 450 mila euro in più destinati alla viabilità cittadina.

Le entrate correnti restano stabili, con TARI confermata come una delle più basse tra i capoluoghi veneti.

La spesa in conto capitale per il 2026 ammonta a circa 80,6 milioni di euro. Tra gli investimenti principali figurano il Cavalcaferrovia di Strada dell’Alpo e il restauro della Torre del Mastio a Castelvecchio, finanziati dallo Stato.

Grande attenzione è dedicata ai progetti ambientali e di mobilità sostenibile:

  • Cresce il Bosco Urbano del Chievo (2,12 milioni).
  • Investimenti per la ciclabile Pitagora–Archimede e il collegamento tra Piazza Bra, Stazione e Stadio.
  • Proseguono i lavori sulla rigenerazione urbana con la riqualificazione del Percorso delle Mura a Porta Nuova e Porta Palio.

Infine, l’Assessora alla Cultura, Marta Ugolini, ha annunciato l’obiettivo di valorizzare in modo “serio e completo” l’area della Casa di Giulietta, puntando a superare l’attuale modello basato sul merchandising per restituire dignità e valore culturale a uno dei luoghi simbolo di Verona.

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Last modified: Dicembre 1, 2025
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