Verona (mercoledì, 24 settembre 2025) — Un’aggressione sventata al Pronto Soccorso di Borgo Trento ha riacceso il dibattito sulla sicurezza negli ospedali veronesi. L’episodio, avvenuto nel fine settimana, ha portato il capogruppo della Lega in Consiglio comunale Nicolò Zavarise a chiedere interventi immediati. L’amministrazione comunale, però, ha ribadito che la responsabilità della gestione della sicurezza sanitaria spetta alla Regione Veneto.
di Matilde Molina
Secondo Zavarise, la situazione al Pronto Soccorso di Borgo Trento è diventata insostenibile: dall’inizio dell’anno sarebbero state registrate circa trenta aggressioni. «Non possiamo parlare di episodi isolati, ma di una vera emergenza sicurezza», ha dichiarato il consigliere, sottolineando come il personale sanitario operi in un clima di paura e i cittadini non si sentano protetti.
Tra le misure proposte ci sono l’istituzione di presidi fissi delle forze dell’ordine negli ospedali, un aumento del personale addetto alla vigilanza e un rafforzamento dei protocolli di intervento.
Alle accuse, Palazzo Barbieri ha replicato ricordando che la sicurezza negli ospedali rientra nelle competenze regionali e non in quelle comunali. «La richiesta andrebbe inoltrata al Governo della Regione Veneto», ha precisato l’amministrazione, esprimendo comunque solidarietà a medici e infermieri coinvolti.
Il Comune ha inoltre richiamato le norme già in vigore: la legge del 14 agosto 2020 sulla sicurezza degli operatori sanitari, la legge 113/2020 con protocolli specifici per l’intervento delle forze di polizia e le circolari ministeriali del 2023 che invitano a rafforzare la protezione delle strutture sanitarie.
Last modified: Settembre 24, 2025

