Lessina (mercoledì, 24 settembre 2025) — La gestione dei lupi in Lessinia continua a far discutere. Dopo mesi di predazioni e danni agli allevamenti, il 23 settembre una delegazione guidata dal consigliere regionale Stefano Valdegamberi ha presentato in Regione Veneto le prime richieste ufficiali di deroga per l’abbattimento. La documentazione è ora al vaglio dell’Ispra, mentre il tema divide politica, allevatori e cittadini tra chi chiede contenimento e chi invoca strategie alternative.
di Matilde Molina
La delegazione, composta da Valdegamberi, dal consigliere comunale di Sant’Anna d’Alfaedo Fabio Giacopuzzi e dall’allevatore Armando Lavarini, ha depositato le prime richieste di intervento in deroga. L’obiettivo è contenere i danni alle attività zootecniche e ripristinare un equilibrio tra presenza del lupo e attività umane.
Secondo Valdegamberi, «la situazione è fuori controllo». Il consigliere regionale denuncia non solo i gravi danni economici, ma anche il crescente senso di insicurezza tra i residenti, sottolineando come la crisi delle malghe e l’abbandono della montagna richiedano un intervento immediato. Le deroghe si basano sulla Direttiva Habitat recentemente modificata, che consente abbattimenti selettivi in casi eccezionali.
Il vicesegretario del Partito Democratico di Verona, Alessio Albertini, invita invece a un approccio più pragmatico. Propone censimenti e monitoraggi dei branchi tramite radiocollari, per colpire solo gli esemplari che hanno perso la naturale diffidenza verso l’uomo. Inoltre, suggerisce l’istituzione di un fondo rotativo per garantire indennizzi rapidi agli allevatori, l’adozione di strumenti di prevenzione come i recinti virtuali e la definizione di un piano organico di gestione della fauna, che integri la tutela delle comunità con quella della biodiversità. «Non possiamo illudere gli allevatori con soluzioni che non funzionano», ha sottolineato.
Il dibattito si è acceso anche dopo l’uccisione di un lupo in Trentino. L’europarlamentare di Forza Italia, Flavio Tosi, ha parlato di «eradicazione della specie» o, in alternativa, di abbattimenti significativi per proteggere allevamenti e turismo.
Di segno opposto la posizione del Movimento 5 Stelle. Il consigliere Giuseppe Rea ha definito «curioso» voler dichiarare guerra ai lupi, invitando invece a concentrarsi su altre minacce ambientali e burocratiche che penalizzano il territorio e le imprese.
Last modified: Settembre 24, 2025

