Verona (lunedì, 12 gennaio 2026) — — Diario dell’anima, esercizio di ascolto profondo, attraversamento lirico della mancanza: La vita attutita è molto più di una semplice raccolta di poesie. Il nuovo libro di Lorenzo Gabanizza, appena pubblicato da VJ Edizioni, si presenta come un percorso interiore strutturato, coerente e meditato, capace di coniugare tensione spirituale e concretezza del vissuto, memoria personale e dialogo con una grande tradizione poetica del Novecento.
di Ludovica Maura Santarelli
Già vincitore del premio “Antonia Pozzi – Per troppa vita che ho nel sangue”, la silloge nasce come una ricerca, quasi un viaggio hegeliano dello spirito che si muove per tappe, tra avanzamenti e arresti, alla ricerca di una possibile completezza. Sullo sfondo, costanti e simboliche, compaiono la montagna e il mare: spazi fisici che diventano luoghi dell’anima, scenari di una solitudine necessaria, mai sterile, dalla quale prende forma la parola poetica.
Figura centrale e presenza dichiarata è Antonia Pozzi, a cui il libro è dedicato. Il legame non è soltanto tematico o stilistico, ma profondamente elettivo. Nei versi di Gabanizza riecheggia una consonanza rara con quella voce poetica, al punto che, in passato, una sua poesia fu attribuita per errore alla Pozzi da un critico: un episodio che oggi assume il valore di una rivelazione, di un’affinità autentica e non costruita. La natura montana, l’uso delle immagini essenziali, la tensione verso l’Altro e l’Altrove, la sofferenza come condizione della visione: tutto concorre a delineare un dialogo silenzioso ma costante.
Come sottolinea Adele Ricciotti nella prefazione, la solitudine che attraversa La vita attutita non è mai vuoto, ma pienezza. È uno spazio di ascolto in cui il silenzio diventa completezza possibile, anche quando la felicità appare fugace e ogni approdo sembra provvisorio. L’essere umano che emerge da questi testi è un essere mancante, talvolta toccato dalla grazia di un completamento, ma mai definitivamente pacificato. È proprio qui che la poesia si fa strumento privilegiato: unico linguaggio capace di dire l’impossibile, di immaginarlo e cantarlo.
Cantautore, musicista e autore dalla lunga carriera internazionale, Gabanizza porta nella scrittura poetica una sensibilità affinata nel tempo, unita a un percorso letterario già ampio e riconosciuto. La vita attutita si inserisce così con naturalezza in una bibliografia articolata, ma rappresenta anche un punto di sintesi e maturità, un libro che chiede tempo, attenzione e silenzio al lettore. In cambio, offre una voce autentica, capace di interrogare senza risposte facili e di accendere, con discrezione, una profonda risonanza interiore.
Last modified: Gennaio 12, 2026

