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Verona rinnova il programma di accoglienza SAI: progetti attivi fino al 2028

Verona (giovedì, 17 luglio 2025) — La Giunta comunale di Verona ha approvato la prosecuzione dei progetti di accoglienza del Sistema di Accoglienza e Integrazione (SAI) per il triennio 2026-2028. L’iniziativa coinvolge 100 beneficiari, tra richiedenti asilo, rifugiati e minori stranieri non accompagnati, nell’ambito dei programmi Verona Solidale e Verona Solidale Under.

di Chiara De Santis

Attraverso la conferma del progetto SAI, il Comune di Verona ribadisce la volontà di favorire un modello di accoglienza integrata, che accompagni le persone vulnerabili nel percorso verso l’autonomia. I numeri parlano chiaro: 73 posti per adulti e nuclei familiari, e 27 per minori stranieri non accompagnati, in strutture e percorsi educativi seguiti da operatori specializzati.

Come spiegato dal sindaco Damiano Tommasi, si tratta di persone già in cammino verso l’inclusione, spesso con un impiego, ma in difficoltà nel trovare un’abitazione stabile. Il progetto è visto anche come risposta alle esigenze del tessuto economico locale, alla ricerca di forza lavoro.

I fondi stanziati, pari a oltre un milione di euro l’anno per gli adulti e 1,1 milioni per i minori, provengono dal Fondo nazionale per le politiche e i servizi dell’asilo, senza incidere sul bilancio comunale.

Secondo l’assessora alle Politiche sociali Luisa Ceni, il SAI rappresenta la vera forma di accoglienza strutturata, successiva alla fase emergenziale dei CAS. Solo tre comuni veronesi – Verona, Fumane e Bosco Chiesanuova – hanno attivato il sistema, richiamando l’attenzione del Prefetto sull’importanza di ampliare il modello anche agli altri territori dell’ULSS 9.

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Last modified: Luglio 17, 2025
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