Verona (giovedì, 17 luglio 2025) — Grande affluenza per la mostra “Fascismo Resistenza Libertà. Verona 1943-1945”, ospitata nella sala Boggian del Museo di Castelvecchio. Iniziata lo scorso 14 marzo, l’esposizione ha registrato quasi 87.000 visitatori, spingendo l’Assessorato alla Cultura e la Direzione Musei Civici a prorogarne l’apertura fino al 2 novembre 2025.
di Chiara De Santis
La mostra, curata da Andrea Martini, Federico Melotto, Marta Nezzo e Francesca Rossi, propone un percorso immersivo e multimediale dedicato agli anni cruciali tra il 1943 e il 1945, con l’obiettivo di coinvolgere un pubblico ampio e intergenerazionale. In sei sezioni tematiche, i visitatori vengono guidati alla scoperta di eventi, personaggi e testimonianze che hanno segnato la storia di Verona durante il periodo fascista e la Resistenza.
Grazie alla collaborazione con l’Istituto veronese per la storia della Resistenza e dell’età contemporanea, il progetto offre un racconto emozionale e rigoroso, reso possibile dall’impiego di tecnologie innovative: proiezioni olografiche, filmati d’epoca, documenti storici e opere d’arte. Il tutto arricchito dalla presenza di figure emblematiche come Galeazzo Ciano, Friedrich Boßhammer, Rita Rosani e Vittore Bocchetta.
L’iniziativa ha finora coinvolto oltre 200 gruppi, di cui 160 scolaresche, dimostrando una forte vocazione educativa. Come sottolineato dall’assessora alla Cultura Marta Ugolini, la proroga dell’apertura consentirà a studenti e turisti di fruire della mostra anche nei mesi autunnali, favorendo un dialogo attivo con le nuove generazioni sulla storia del Novecento.
L’esposizione, riconosciuta dal Ministero della Cultura come di “rilevante interesse culturale”, si completa con un catalogo approfondito e rappresenta un’occasione per riflettere sul passato.
Last modified: Luglio 17, 2025

