Scritto da • 8:55 pm• Verona, Eventi/Spettacolo

Emma Dante al Teatro Camploy: sold out per la ferocia poetica de “L’angelo del focolare”

Verona (mercoledì, 28 gennaio 2026) — Il teatro Camploy si conferma epicentro della ricerca contemporanea con il ritorno di Emma Dante, fresca del prestigioso Leone d’Oro alla Carriera alla Biennale di Venezia. Il nuovo appuntamento della rassegna “L’Altro Teatro”, in programma per domani 29 gennaio, ha registrato il tutto esaurito a pochi giorni dall’apertura delle vendite, consolidando il successo di un progetto che mira a trasformare la scena veronese in un’agorà di riflessione civile.

Di Mirko Aglianò

Con “L’angelo del focolare”, la regista palermitana torna a esplorare il nucleo familiare, non come porto sicuro, ma come “girone infernale” di sopraffazione. Lo spettacolo mette in scena la “manutenzione della violenza domestica”: un rito quotidiano di abusi perpetrati da un “maschio alfa” ai danni di una donna-oggetto. La protagonista, uccisa ogni sera dal marito, si rialza ogni mattina per adempiere ai doveri domestici, in una ripetizione atroce che Dante definisce con una cifra stilistica cruda e, al contempo, profondamente poetica.

La forza dell’opera risiede nel linguaggio dei corpi: gli attori incarnano tensioni che la parola non riesce a esprimere, svelando le ferite nascoste dietro il silenzio e l’indifferenza sociale. La figura dell’angelo del focolare viene sistematicamente decostruita, mostrando la vulnerabilità estrema di chi è intrappolato in ruoli arcaici di proprietà e sottomissione. La narrazione si estende anche al figlio, vittima della violenza verbale del padre ma protetto dalla madre, che ne incentiva il talento canoro come via di fuga.

Promossa dal Comune di Verona in collaborazione con Arteven e la direzione artistica di Fabrizio Arcuri, la rassegna continua a intercettare il bisogno di un teatro che sia spazio di possibilità e confronto. Nonostante l’assenza del consueto incontro post-spettacolo con la compagnia, l’attesa per la visione di Emma Dante conferma la vitalità di un pubblico capace di accogliere sfide culturali complesse, confrontandosi con temi universali quali la ricerca di libertà e la tragica complessità dei legami affettivi.

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Last modified: Gennaio 28, 2026
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