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Verona riscopre Alex Langer: tre giorni tra pace, nonviolenza e impegno civile

Verona (giovedì, 29 gennaio 2026) — Verona si prepara ad accogliere tre intense giornate di riflessione, confronto e spettacolo dedicate alla figura e all’eredità di Alexander Langer, a trent’anni dalla sua scomparsa e a ottant’anni dalla nascita. Da venerdì 30 gennaio a domenica 1° febbraio 2026 la città ospiterà il convegno itinerante “Alex Langer, facitore di pace. Stiamo facendo ciò che era, è e sarà giusto?”, promosso dalla Scuola di Pace e Nonviolenza (Fondazione Toniolo e Movimento Nonviolento), con il contributo e il patrocinio del Comune di Verona, dell’Università e della Diocesi, e con l’adesione della Fondazione Alexander Langer Stiftung.

di Ludovica Maura Santarelli

L’iniziativa nasce dal desiderio di interrogarsi sull’attualità del “metodo Langer”, ripercorrendo le molte tracce lasciate a Verona, città che fu per lui luogo di elezione per iniziative culturali e politiche di grande respiro. Qui Langer diede vita, tra le altre, alla Carovana per un’Europa libera dal nucleare, al convegno nazionale “Sviluppo? Basta! A tutto c’è un limite”, al Comitato per il sostegno alle iniziative di pace nella ex Jugoslavia e al Verona Forum. Un patrimonio di idee, esperienze e relazioni che oggi torna al centro di un percorso collettivo di approfondimento sulla nonviolenza, sull’ecologia, sul dialogo e sulla costruzione della pace.

Il convegno si aprirà venerdì 30 gennaio, alle 20.45, all’Auditorium dell’Opera Don Calabria di San Zeno in Monte, con il reading-concerto “Sulle tracce di Alex”, che intreccia musica e parole: le canzoni di Paolo Bergamaschi e le letture dei testi di Langer affidate a Sandra Ceriani offriranno un primo, suggestivo ritratto umano e poetico del pensatore altoatesino.

La giornata di sabato 31 gennaio sarà dedicata al cuore dei lavori. In mattinata, nell’Aula Caprioli dell’Università di Verona al polo Zanotto, dopo i saluti istituzionali della rettrice Chiara Leardini e del sindaco Damiano Tommasi, si entrerà nel vivo delle riflessioni su nonviolenza, linguaggio e impegno politico. Nel pomeriggio, l’Auditorium della Chiesa di San Fermo ospiterà ulteriori sessioni di approfondimento, con interventi su dimensione religiosa della politica, ambiente, giustizia e relazioni internazionali.

Domenica 1° febbraio, infine, le conclusioni saranno affidate ai lavori nell’Aula Magna del Seminario Vescovile Maggiore, con uno sguardo rivolto al presente e al futuro: come proseguire oggi il cammino tracciato da Langer, in un mondo segnato da conflitti, disuguaglianze e crisi ambientali?

Ad arricchire il programma, anche una mostra dedicata al lavoro di pace di Langer a Verona, con fotografie e manifesti storici provenienti dall’archivio del Movimento Nonviolento, che resterà poi a disposizione di scuole e gruppi cittadini. Tre giorni per riscoprire un pensiero visionario e quanto mai attuale, capace ancora di interpellare coscienze e scelte collettive.

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Last modified: Gennaio 29, 2026
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