Verona (lunedì, 14 luglio 2025) — Due uomini italiani, di 61 e 53 anni, sono stati arrestati dai Carabinieri di Verona con l’accusa di rapina aggravata, sequestro di persona e tentata estorsione. I reati contestati risalgono al periodo tra febbraio e maggio 2025 e riguardano tre violente rapine ai danni di tabaccherie della città. L’indagine, coordinata dalla Procura di Verona, ha permesso di ricostruire con precisione le modalità dei colpi.
di Chiara De Santis
I due uomini avrebbero agito sempre con lo stesso modus operandi: caschi integrali per non farsi riconoscere, armi (rivelatesi poi finte) per minacciare le vittime, e incursioni pianificate all’apertura delle tabaccherie. In due dei tre casi, i dipendenti sono stati immobilizzati con fascette di plastica mentre i rapinatori si impossessavano del denaro e di vari biglietti “gratta e vinci”. In un’occasione, per spaventare ulteriormente, è stato esploso un colpo a salve.
Nel terzo episodio, la titolare è stata aggredita mentre sollevava la saracinesca del negozio. Anche in questo caso, la minaccia dell’arma ha permesso ai malviventi di fuggire con il bottino. Le azioni, oltre a causare danni economici, hanno generato forte allarme tra gli esercenti della zona.
L’operazione è stata condotta dai Carabinieri del Comando provinciale di Verona, con il coordinamento della PM Elisabetta Labate. Fondamentali per l’identificazione sono stati i filmati di videosorveglianza, le testimonianze raccolte e il materiale rinvenuto durante le perquisizioni, che comprendeva un vero e proprio arsenale artigianale.
Le autorità sottolineano l’importanza della collaborazione dei cittadini e la rapidità con cui è stata ricostruita la sequenza degli eventi.
Last modified: Luglio 14, 2025

