Scritto da 3:05 pm Verona, Cronaca

A22 del Brennero, Arena: «Subito un tavolo tra i soci pubblici per salvare investimenti e sviluppo»

Verona (lunedì, 9 febbraio 2026) — La sentenza della Corte di Giustizia europea che ha bocciato il diritto di prelazione sulle concessioni pubbliche rimette in discussione il futuro della A22 del Brennero, un’infrastruttura chiave per la mobilità e l’economia del Nord Italia. Un pronunciamento che apre una fase di forte incertezza e che rende urgente un coordinamento immediato tra le istituzioni coinvolte. È questo l’appello lanciato dal presidente della Camera di Commercio di Verona, Paolo Arena, che propone la costituzione di un tavolo di confronto tra tutti i soci pubblici, con l’ente camerale veronese pronto a farsi capofila.

di Ludovica Maura Santarelli

«Parliamo di un’infrastruttura strategica per Verona e per l’intero territorio, con investimenti e ricadute economiche stimate in oltre un miliardo di euro – sottolinea Arena –. È necessario avviare subito un dialogo strutturato per non perdere opportunità decisive in termini di sviluppo». La sentenza mette infatti in discussione l’impianto del bando del ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti che prevedeva il rinnovo della concessione ad Autobrennero, generando uno stallo che rischia di rallentare opere fondamentali.

Verona riveste un ruolo centrale lungo l’asse del Brennero, configurandosi come snodo logistico e infrastrutturale tra la Pianura Padana, l’Austria e la Germania. Un posizionamento strategico che trova conferma nella presenza di realtà come il Consorzio ZAI e l’Interporto di Verona, strettamente legate alla funzionalità della A22. «La gestione pubblica e gli investimenti programmati – aggiunge Arena – garantiscono ricadute economiche dirette e uno sviluppo duraturo per il territorio».

Da qui la necessità di accelerare il confronto istituzionale per salvaguardare il piano degli interventi previsto dal bando oggi in stallo. Tra le opere a rischio figurano la realizzazione della terza corsia, l’introduzione della corsia dinamica e la ristrutturazione della viabilità provinciale collegata. «Occorre agire rapidamente – conclude il presidente della Camera di Commercio –: Verona non può permettersi di restare isolata né di vedere bloccate opere decisive per la competitività e la crescita dell’intero sistema economico».

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Last modified: Febbraio 9, 2026
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