Verona — La provincia di Verona sale nella classifica nazionale della criminalità: secondo l’ultimo Indice della criminalità pubblicato da Il Sole 24 Ore, il territorio scaligero si colloca al 19° posto in Italia per numero di reati denunciati in rapporto alla popolazione. Un dato in crescita rispetto all’anno precedente, che conferma un aumento di furti, rapine e truffe informatiche nella provincia, seconda solo a Venezia a livello regionale.
di Matilde Molina
Nel corso del 2024, in provincia di Verona sono state presentate 38.299 denunce, pari a circa 4.123 reati ogni 100mila abitanti. Questo dato ha spinto il territorio scaligero dal 22° al 19° posto nazionale, segnando un peggioramento nella percezione e nella realtà della sicurezza.
A pesare maggiormente sul risultato sono furti e rapine, che collocano Verona rispettivamente al 10° e 13° posto in Italia. In aumento anche truffe e frodi informatiche, che portano la provincia al 23° posto, segnale di un fenomeno in crescita e sempre più diffuso.
Non tutti i dati, però, sono negativi. I reati di danneggiamento risultano in diminuzione (37° posto), così come quelli legati a usura e altri delitti minori. Tuttavia, l’aumento delle truffe online e dei reati contro il patrimonio conferma la doppia anima del Veronese: una provincia vivace, attrattiva dal punto di vista turistico e universitario, ma anche esposta a nuove forme di criminalità legate alla densità urbana e alla mobilità economica.
A livello regionale, Venezia si conferma la provincia con l’indice di criminalità più alto, all’8° posto in Italia. Verona la segue al 19°, davanti a Padova (28ª), Rovigo (49ª), Vicenza (51ª), Belluno (96ª) e Treviso (101ª).
Il risultato evidenzia come la sicurezza resti una delle principali preoccupazioni per cittadini e istituzioni locali, chiamati a fronteggiare reati sempre più diversificati, soprattutto nelle aree urbane e turistiche.
Last modified: Novembre 3, 2025

