Verona (giovedì, 28 agosto 2025) — Una notte di violenza, due episodi ravvicinati e un solo protagonista. Un trentenne di origine marocchina, disoccupato e con precedenti, è stato arrestato dai carabinieri e dalla polizia dopo aver rapinato quattro minorenni e, poche ore più tardi, aver aggredito brutalmente una donna per strapparle lo zaino.
di Roberto Meloni
Tutto è iniziato nel quartiere San Massimo, quando l’uomo ha chiamato egli stesso il 112 per confessare una rapina appena compiuta ai danni di quattro adolescenti nei giardini pubblici di circonvallazione Raggio di Sole. Secondo il racconto reso ai carabinieri, si era avvicinato ai ragazzi, li aveva minacciati con un coltello da 15 centimetri e costretti a consegnargli gli smartphone, con tanto di codici di sblocco. Tre telefoni sono stati restituiti direttamente ai militari, mentre il quarto, ha ammesso, lo aveva già barattato con una dose di cocaina.
Nello stesso contesto, il 30enne avrebbe confessato anche un tentato furto in un appartamento della zona, interrotto dalle urla del proprietario. Per questi episodi era stato denunciato e rimesso in libertà, ma il suo “pentimento” è durato pochissimo.
Poche ore dopo, infatti, si è reso protagonista di un’aggressione ancor più violenta: ha sorpreso una donna alle spalle, l’ha spinta a terra e colpita con un calcio all’addome per poi strapparle lo zaino. La vittima, sotto shock, è stata soccorsa mentre le volanti della Questura di Verona hanno rintracciato l’aggressore e recuperato la refurtiva.
L’autorità giudiziaria, informata dei fatti, ha disposto l’immediata custodia cautelare in carcere, sottolineando la pericolosità sociale del soggetto e la sua evidente propensione a reiterare condotte criminali. La vicenda ha scosso profondamente la comunità veronese, già allarmata dal ripetersi di episodi di violenza nelle aree frequentate da famiglie e giovani.
Last modified: Agosto 28, 2025

