Verona (domenica, 14 settembre 2025) — Si è svolto sabato 13 settembre a Verona il “Tumulto Pride”, una manifestazione che ha visto centinaia di persone sfilare dalla stazione Porta Nuova a piazza Isolo per rivendicare diritti civili e uguaglianza. L’iniziativa, promossa da diverse associazioni e attivisti, ha voluto porre al centro temi come la critica al patriarcato, la lotta alle discriminazioni legate all’orientamento sessuale, all’identità di genere, all’etnia e alla condizione sociale.
di Matilde Molina
Parallelamente, la giornata è stata segnata da proteste e prese di posizione politiche che hanno acceso il dibattito cittadino.
Gli organizzatori del Tumulto Pride hanno ribadito che la manifestazione si poneva come spazio di visibilità e autodeterminazione per tutte le soggettività non conformi ai modelli ciseteronormativi e patriarcali. «La nostra lotta – si legge in una nota – ha come protagoniste lesbiche, gay, bisessuali, trans, non binarie, queer, intersessuali e tutte le persone marginalizzate da logiche abiliste e razziste».
Duro il giudizio di alcuni esponenti della destra veronese. Marco Padovani, deputato di Fratelli d’Italia, ha parlato di «immagini indecorose», chiedendo al sindaco Damiano Tommasi di prendere posizione. Sulla stessa linea Serena Cubico, docente universitaria e consigliera di FdI, che ha richiamato la necessità di concentrarsi su priorità come i servizi e il trasporto pubblico. Anche la Lega, con il consigliere Nicolò Zavarise, ha accusato l’amministrazione di applicare «due pesi e due misure» tra eventi tradizionali e cortei come il Pride.
In mattinata, davanti alla basilica di San Zeno, si è tenuto anche l’evento “Stop Nefandezze e Degrado”, promosso da movimenti di estrema destra e gruppi tradizionalisti cattolici. Circa trecento i partecipanti, che hanno protestato contro le politiche considerate “ideologiche” dell’amministrazione comunale, con la recita di un rosario e striscioni polemici rivolti al sindaco.
Dal fronte opposto, il candidato Pd alle regionali Mattia Mosconi ha espresso pieno sostegno a Tommasi, ricordando come Verona debba restare una «città inclusiva e civile».
Last modified: Settembre 14, 2025

