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Verona, confermato il caso di chikungunya a Borgo Venezia

Verona (martedì, 19 agosto 2025) — É stato identificato un altro caso di chikungunya a Verona ed è stata disposta un’ordinanza del sindaco.

di Marika Bombana

Si tratta di un uomo di 69 anni residente a Verona, in zona Borgo Venezia. L’ulteriore conferma che si tratta di chikungunya- terzo caso in Veneto – è arrivata nella mattinata di lunedì 18 agosto dall’UOC di Microbiologia e Virologia dell’Azienda Ospedale Università di Padova, Laboratorio di Riferimento Regionale (LRR) per la diagnostica arbovirosi e Laboratorio di Riferimento dell’Unione Europea per finalità di Sanità Pubblica sui Patogeni Virali Trasmessi da Vettori (EURL-PH-VBV, European Union Reference Laboratory for Public Health on Vector-Borne Viral Pathogens).

L’uomo aveva dei sintomi giá l’8 agosto, tra cui febbre, rash cutaneo, dolori articolari ed era stato segnalato dal Pronto Soccorso dell’Azienda Ospedaliera Universitaria di Verona nell’ambito del rafforzamento della sorveglianza dei casi sospetti nel territorio. Sono in corso alcuni approfondimenti di laboratorio (analisi molecolari) utili per verificare se sussiste un collegamento con i casi precedenti.

Grazie all’accurata indagine epidemiologica tempestivamente avviata dal Servizio di Igiene e Sanità Pubblica dell’Azienda ULSS 9, è stato possibile individuare rapidamente i luoghi di possibile esposizione alla zanzara infetta, identificati in un’area al confine tra i comuni di Negrar di Valpolicella (VR) e Verona e già sottoposti a interventi di disinfestazione straordinaria nei giorni immediatamente successivi alla segnalazione.

Il sindaco ha anche emanato un’ordinanza per lo svolgimento di interventi adulticidi, larvicidi e di eliminazione dei focolai larvali.

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Last modified: Agosto 19, 2025
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