Verona (martedì, 27 gennaio 2026) — Il Motor Bike Expo di Verona si è trasformato, nella mattinata di venerdì 23 gennaio, in un’aula scolastica d’eccezione dedicata alla cultura della sicurezza. Più di sessanta alunni delle classi terze dell’istituto Marie Curie di Bussolengo sono stati protagonisti dell’incontro “Metti in moto il cervello”, un percorso formativo focalizzato sulla condotta consapevole dei mezzi a due ruote. Sotto la guida del Viceispettore Matteo Albi, i ragazzi hanno approfondito aspetti tecnici e comportamentali cruciali: dalla corretta manutenzione del veicolo all’importanza dei dispositivi di protezione individuale, fino alla gestione dello stato psicofisico durante la guida.
Di Mirko Aglianò
L’iniziativa rappresenta una tappa fondamentale del progetto “Comuni e Province per la Mobilità Sicura”, di cui il Marie Curie è scuola capofila. Il Presidente della Provincia, Flavio Pasini, ha sottolineato come la consapevolezza dei rischi e il rispetto delle regole siano i soli strumenti efficaci per contrastare i drammatici esiti degli incidenti stradali che colpiscono il territorio. La sinergia tra il Palazzo Scaligero, le Forze dell’Ordine e Veronafiere mira a trasformare la passione per i motori in un impegno civile, facendo leva su testimonianze autorevoli capaci di generare un ascolto rispettoso tra i giovani.
Il Direttore generale di Veronafiere, Adolfo Rebughini, e la dirigente scolastica Anastasia Zanoncelli hanno ribadito il valore educativo della collaborazione, ricordando che la sicurezza non è uno slogan ma una responsabilità che si apprende nel momento in cui si diventa utenti della strada, sia in sella a un ciclomotore che su una bicicletta o un monopattino. Il percorso, sostenuto dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri attraverso il Fondo per l’incidentalità notturna, dimostra l’impegno delle istituzioni nel guardare oltre la didattica tradizionale per tutelare l’integrità delle nuove generazioni.
Last modified: Gennaio 27, 2026

