Borgo Valbelluna — Attimi di tensione a Borgo Valbelluna, in località Lentiai, dove nella tarda mattinata di sabato 15 novembre un allevatore e la figlia si sono trovati faccia a faccia con un lupo durante un tentativo di predazione ai danni di una capra. L’episodio, avvenuto in un pascolo vicino al bosco, ha visto l’animale avvicinarsi fino a poche decine di metri dalle persone senza manifestare timore. Sul posto sono intervenuti gli agenti della polizia provinciale, che hanno raccolto le testimonianze e avviato le verifiche previste dai protocolli regionali. La capra ferita è stata soccorsa e si è salvata.
di Matilde Molina
Secondo la ricostruzione dell’allevatore, Rudi Curto, presente insieme alla figlia Laura, intorno alle 10.30 le capre stavano rientrando in stalla in evidente stato di agitazione. Raggiunto il pascolo, i due hanno visto tre lupi avvicinarsi al gregge. Alle loro urla, due animali si sono allontanati verso il bosco, mentre un terzo sarebbe rimasto fermo a distanza ravvicinata, ringhiando e mostrando i denti.
L’animale, descritto come particolarmente imponente, si sarebbe poi allontanato lentamente, senza correre e senza mostrare paura nei confronti degli allevatori. Nel frattempo la capra ferita, colpita al collo, è riuscita a mettersi in salvo ed è stata subito medicata.
L’episodio è stato segnalato alla polizia provinciale, che è intervenuta nel pomeriggio per effettuare un sopralluogo e raccogliere la testimonianza dei proprietari. Gli agenti hanno documentato la dinamica e avviato le procedure previste dal Protocollo sperimentale per la gestione dei lupi urbani e confidenti redatto da ISPRA, in vigore dal 2024.
Il documento individua una “distanza soglia” di 30 metri per valutare i comportamenti potenzialmente pericolosi dei lupi e regolare eventuali deroghe, come la captivazione o la rimozione selettiva di esemplari che rappresentano un rischio.
L’area di Lentiai non è nuova a episodi simili. Nel 2020 un altro allevatore della zona aveva segnalato la presenza ravvicinata di un lupo che non si era allontanato alla vista dell’uomo. Secondo gli allevatori, questa ripetitività potrebbe indicare la presenza stabile di un branco abituato alla vicinanza con gli insediamenti umani, ma saranno gli accertamenti tecnici a determinare se i comportamenti osservati rientrano nei parametri di valutazione della fauna selvatica.
La Provincia ricorda che la gestione dei lupi segue criteri scientifici e normativi precisi, finalizzati alla tutela della fauna e alla sicurezza pubblica. In caso di comportamenti anomali o di avvicinamento eccessivo agli abitati, è fondamentale segnalare tempestivamente gli episodi alle autorità competenti, che possono attivare le procedure di monitoraggio e intervento previste dalla normativa vigente.
Last modified: Novembre 23, 2025

