Roma — Si è tenuto a Roma, presso la Casa dei Cavalieri di Rodi, il convegno “Diabete 2025 – Innovazione, integrazione, nuovi orizzonti di prevenzione e cura”, promosso dall’Associazione Italiana dell’Ordine di Malta in collaborazione con Nuove Reti e Boston Consulting Group (BCG). L’iniziativa ha riunito istituzioni, esperti del mondo clinico, accademico e industriale per discutere le strategie più efficaci nella gestione del diabete, una patologia cronica che coinvolge oltre tre milioni di italiani. Al centro del dibattito: innovazione tecnologica, prossimità sanitaria e prevenzione come pilastri di un sistema più equo e sostenibile.
di Matilde Molina
Durante l’apertura dei lavori, il Sottosegretario alla Salute Marcello Gemmato ha illustrato le priorità del Governo in tema di accesso ai farmaci e semplificazione normativa. «Vogliamo che sia il farmaco a raggiungere il cittadino, ovunque risieda – ha sottolineato –. La parola chiave è prossimità».
Tra le novità più significative, la riclassificazione delle gliptine e delle gliflozine che renderà più agevole l’accesso ai farmaci per i pazienti cronici, riducendo burocrazia e costi sociali. Gemmato ha inoltre evidenziato l’importanza del Disegno di legge sull’obesità, che riconosce la malattia come cronica nei LEA, e l’avvio del Testo Unico sulla legislazione farmaceutica, volto ad aggiornare un quadro normativo risalente agli anni Trenta.
Il professor Nicola Napoli, Ordinario di Endocrinologia all’Università Campus Bio-Medico di Roma, ha tracciato un quadro preoccupante dell’evoluzione del diabete: oggi nel mondo si contano 589 milioni di malati, destinati a diventare 850 milioni entro vent’anni. In Italia, ha ricordato, il tasso di obesità infantile è il più alto d’Europa, con punte critiche nel Mezzogiorno.
«Intervenire in età pediatrica è la vera chiave di volta – ha dichiarato –. Quei bambini sono i diabetici di domani». Napoli ha poi evidenziato il ruolo delle nuove tecnologie e dei farmaci innovativi, sottolineando però la necessità di un modello sanitario integrato che colleghi ospedale e territorio per garantire continuità di cura.
La tavola rotonda che ha concluso il convegno ha riunito rappresentanti del Ministero della Salute, AIFA, università, società scientifiche e associazioni di pazienti. Il confronto ha evidenziato la necessità di un approccio multidisciplinare, capace di coniugare innovazione tecnologica e attenzione umana.
Edoardo Bellomo, Direttore Generale delle Attività Sanitarie dell’Ordine di Malta, ha ribadito l’impegno dell’ente nella costruzione di un modello basato su formazione, prevenzione e collaborazione interistituzionale.
In chiusura, Marcello Celestini, Ospedaliere dell’Ordine di Malta, ha sintetizzato lo spirito dell’incontro: «Non c’è innovazione senza equità, e non c’è equità senza una visione condivisa della salute come bene comune».
Last modified: Novembre 7, 2025

