Verona (lunedì, 25 agosto 2025) — Il tema del degrado urbano torna al centro del dibattito politico veronese. Dal centro storico ai quartieri, la presenza di accattoni, bivacchi, lavavetri ai semafori e senzatetto nelle piazze è diventata argomento di scontro acceso tra opposizioni e amministrazione.
di Roberto Meloni
La consigliera comunale Patrizia Bisinella denuncia «un peggioramento costante che danneggia cittadini e commercianti, esasperati dalle conseguenze sull’immagine della città e sulla qualità della vita». Secondo la consigliera, Verona si presenterebbe ai turisti con «un pessimo biglietto da visita», mentre i residenti sarebbero costretti a convivere con «accampamenti, bivacchi e lavavetri molesti che causano anche pericoli alla circolazione». Bisinella imputa la situazione a un atteggiamento «lassista e buonista» della giunta Tommasi, invocando «sgomberi costanti, controlli quotidiani e l’applicazione rigorosa dei regolamenti», fino a prevedere convenzioni con società private di vigilanza.
Dello stesso tenore l’intervento di Luca Castellini di Forza Nuova, che ha diffuso immagini di uomini senza fissa dimora sul Liston in Piazza Erbe, denunciando «il rischio di episodi gravi se non si interviene con decisione».
Dal fronte progressista, però, la lettura è opposta. Luca Perini, segretario provinciale di Sinistra Italiana, replica che «tutta la destra continua a parlare alla pancia delle persone, chiedendo repressione senza considerare le vere cause della marginalità». Perini ricorda come «la Legge di Bilancio 2025 abbia imposto pesanti tagli al welfare e ai servizi pubblici, scaricando i costi sulle fasce popolari più colpite dall’inflazione». Secondo il dirigente di SI, anche la Regione Veneto avrebbe contribuito con politiche insufficienti sul fronte della prevenzione sociale e del sostegno al terzo settore.
Palazzo Barbieri, da parte sua, ribadisce che gli interventi non possono basarsi solo su misure repressive, giudicate poco efficaci senza un contestuale rafforzamento delle politiche sociali.
Il contrasto sul tema resta dunque profondo: da un lato la richiesta di “tolleranza zero” verso i fenomeni di degrado, dall’altro l’invito a potenziare i servizi sociali e gli strumenti di inclusione per affrontare le radici del problema. Sullo sfondo, una città che, pur tra le più visitate d’Italia, fatica a trovare un equilibrio tra decoro urbano, sicurezza e accoglienza.
Last modified: Agosto 25, 2025

