Verona (giovedì, 14 agosto 2025) — All’alba di oggi due bambini palestinesi provenienti dalla Striscia di Gaza sono stati accolti all’ospedale di Borgo Trento, dopo un trasferimento sanitario d’emergenza organizzato nell’ambito della catena umanitaria internazionale. Il primo, un ragazzo di 15 anni, presenta gravi lesioni da arma da fuoco e già subì amputazioni; la seconda, una bambina di 8 anni, è affetta da una malformazione cerebrale congenita. Entrambi necessitano di cure specialistiche impossibili da ricevere nei territori d’origine, dove la guerra ha compromesso il sistema sanitario.
di Chiara De Santis
I piccoli pazienti sono atterrati nella notte all’aeroporto di Linate e, a bordo di ambulanze del Suem 118 di Verona, sono stati trasferiti al Pronto Soccorso pediatrico dell’Aoui. Insieme a loro viaggiavano genitori e fratelli: in totale undici persone. Il trasporto è stato coordinato dal direttore del 118, Adriano Valerio, in collaborazione con la Regione Veneto.
Il quindicenne è ricoverato in Pediatria C e seguito dalla Chirurgia pediatrica per lesioni diffuse, amputazione della gamba sinistra fino al ginocchio, amputazione di quattro dita della mano e frattura femorale. La bambina, affetta da idrocefalo e crisi epilettiche, è stata affidata alla Neuropsichiatria infantile.
Il direttore generale dell’Aoui, Callisto Marco Bravi, ha evidenziato l’importanza di queste missioni: «Accogliere e curare bambini vittime della guerra è un impegno di responsabilità e umanità». L’evacuazione sanitaria, la quattordicesima in Italia dall’inizio dell’anno, ha coinvolto in totale 180 bambini palestinesi, ai quali si aggiungono i familiari.
Last modified: Agosto 14, 2025

