Cavaion Veronese (sabato, 27 dicembre 2025) — Il Comune di Cavaion Veronese ha aderito alla Carta etica dello sport femminile, il documento promosso da Assist (Associazione nazionale atlete) per contrastare le disparità di genere e favorire una cultura sportiva fondata sulle pari opportunità, sia in ambito professionistico sia dilettantistico. La sottoscrizione ufficiale del protocollo è avvenuta lunedì 22 dicembre nella Sala civica Eugenio Turri, alla presenza delle società sportive del territorio e delle rappresentanti di Soroptimist International d’Italia e del Soroptimist International club Verona, impegnate nella promozione del documento presso le amministrazioni locali.
di Ludovica Maura Santarelli
Con questa sottoscrizione, Cavaion Veronese diventa il secondo Comune della provincia di Verona ad aderire alla Carta etica, dopo Zevio, ed è il primo a farlo grazie alla collaborazione con il Soroptimist International club Verona. Un passaggio che rafforza l’impegno dell’amministrazione comunale nella promozione di una cultura delle pari opportunità anche nel contesto sportivo.
Durante l’incontro, la sindaca di Cavaion Veronese, Sabrina Tramonte, ha sottolineato come il territorio presenti una realtà sportiva particolarmente attiva e diversificata, con numerose società rivolte a tutte le fasce d’età e una crescente partecipazione femminile in diverse discipline. Proprio per questo, l’amministrazione ha accolto favorevolmente la Carta etica, considerandola uno strumento utile per coinvolgere le associazioni sportive locali e per superare le discriminazioni di genere, anche sul piano della dirigenza sportiva.

All’evento hanno partecipato diverse realtà che utilizzano gli impianti sportivi comunali, tra cui il gruppo Majorettes, le giovani calciatrici, le giocatrici di pallacanestro del Tobia Basket e le pallavoliste dell’A.P. Redskins Cavaion. La presenza di atlete e associazioni ha contribuito a rafforzare il messaggio secondo cui lo sport rappresenta non solo un luogo di crescita e rispetto delle regole, ma anche un contesto fondamentale per superare stereotipi e pregiudizi di genere.
Sul tema è intervenuta anche la vicepresidente nazionale di Soroptimist International d’Italia, Cristina Greggio, che ha evidenziato come, tra le cinquanta federazioni sportive riconosciute dal Coni, solo due siano attualmente guidate da una presidente donna. Un dato che conferma la necessità di interventi strutturali per favorire l’accesso delle donne ai ruoli apicali. Attraverso il progetto nazionale “Donne & Sport”, Soroptimist promuove la Carta etica con l’obiettivo di incontrare associazioni sportive e amministrazioni pubbliche tramite i 164 club presenti sul territorio nazionale, sostenendo politiche sportive inclusive, capaci di contrastare le discriminazioni e garantire un accesso paritario allo sport a tutte le età.
La presidente del Soroptimist International club Verona, Roberta Girelli, ha infine ribadito l’importanza del documento come strumento di diffusione della cultura delle pari opportunità e dell’uso di un linguaggio di genere inclusivo, sottolineando il ruolo centrale delle amministrazioni locali nel rendere concreti questi valori insieme a famiglie, dirigenti e sportivi.
La Carta etica dello sport femminile, realizzata da Assist, mira a promuovere una cultura sportiva libera da stereotipi fin dalla prima infanzia e invita le amministrazioni a garantire strutture e spazi adeguati e rispettosi delle esigenze delle atlete. Attualmente sono oltre 130 i Comuni italiani che hanno adottato la Carta. In Veneto hanno già aderito, tra gli altri, Sarego, Zevio, Vicenza, Padova, Belluno, Treviso e i Comuni veneziani di Meolo, Mirano e Portogruaro.



