Pescantina – Verona (giovedì, 21 agosto 2025) — Due cani da caccia vivevano in condizioni di disagio in un’azienda a Pescantina.
di Marika Bombana
Aron e Nebbia erano rinchiusi giorno e notte in un recinto sporco, mangiavano e bevevano da ciotole arrugginite e inoltre soffrivano di disagio psicologico e fisico, come si poteva notare dall’abbaio compulsivo, vocalizzazioni sofferenti, stress cronico e movimenti stereotipati.
Il setter inglese di due anni e il drahthaar di dieci uscivano solo poche volte all’anno e solo per per cacciare. Vivevano praticamente la maggior parte della loro vita in isolamento e in condizioni igieniche scarse, finché qualcuno non li ha segnalati allo sportello LAV contro i maltrattamenti sugli animali di Verona.
La segnalazione ha portato a fare dei sopralluoghi per valutare la situazione. I volontari hanno impiegato circa due mesi per raccogliere tutti i materiali necessari sulle condizioni critiche di vita dei cani. E a fine giugno LAV ha finalmente fatto un esposto ai Carabinieri di Pescantina e l’ASL veterinaria ha confermato la denuncia.
La Procura della Repubblica ha deciso per il sequestro preventivo dei due animali e il loro affidamento temporaneo alla LAV. Dopo le visite veterinarie è emerso che i due cani soffrono di gravi patologie: infestazione da parassiti intestinali, giardia, un’otite trascurata per Aron, dolori articolari cronici per Nebbia.
Last modified: Agosto 21, 2025

