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Affitti brevi a Verona, Ciambetti: «Serve equilibrio tra residenti e turismo, non divieti»

Verona (giovedì, 02 ottobre 2025) — La decisione del Comune di Verona di approvare una delibera per regolamentare gli affitti brevi nel centro storico continua a far discutere. Secondo la Giunta, l’obiettivo è preservare le oltre duemila locazioni già attive dentro le mura magistrali e al tempo stesso distribuire le nuove aperture nei quartieri, così da bilanciare la presenza dei turisti con quella dei residenti.

di Matilde Molina

Un intervento pensato per evitare il rischio di un centro “svuotato” dai veronesi e ridotto a vetrina turistica, con inevitabili conseguenze anche per le attività commerciali.

A sollevare critiche è però Roberto Ciambetti, presidente del Consiglio regionale del Veneto (Lega), che parla di una scelta “più vicina a una limitazione della proprietà privata che a una strategia realmente efficace”. Per Ciambetti, il percorso corretto non è quello dei divieti, ma la costruzione di un equilibrio che tenga conto delle esigenze di tutti: amministratori locali, cittadini, turisti e proprietari di immobili.

Ciambetti ricorda come già nel 2023 il Comitato Europeo delle Regioni, di cui è membro e relatore, abbia approvato a larga maggioranza un parere sulla locazione turistica a breve termine. Il documento, frutto di un confronto pluriennale con gli stakeholder del settore, sottolinea la necessità di regolare l’attività in modo strutturato, senza trascurare l’importanza del reddito complementare che gli affitti brevi generano per molte famiglie.

Secondo Ciambetti, la sfida è fornire agli enti locali strumenti flessibili per gestire la crescente domanda turistica, evitando allo stesso tempo di aggravare il problema dell’accesso alla casa per i residenti. «Il modo più sensato di procedere non è ponendo veti, ma componendo le esigenze di tutti», ha ribadito.

Il dibattito sugli affitti brevi non riguarda solo Verona. Le principali città d’arte italiane, da Venezia a Firenze, stanno affrontando lo stesso nodo: come conciliare sviluppo turistico ed equilibrio sociale. Per Ciambetti, la strada è quella di una regolamentazione condivisa, capace di tutelare sia i residenti sia il tessuto economico locale.

L’esponente della Lega ha annunciato inoltre la prossima pubblicazione di un volume dedicato al tema, che raccoglierà dati, interviste e analisi per delineare possibili soluzioni a livello europeo e locale.

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Last modified: Ottobre 2, 2025
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