Verona (domenica, 11 gennaio 2026) — Torna anche nel 2026 Musei in Musica, la rassegna di concerti da camera ideata e promossa dalla Fondazione Arena di Verona che unisce musica dal vivo e valorizzazione del patrimonio museale. Dopo il successo delle precedenti edizioni, tutte caratterizzate da un’ampia partecipazione di pubblico, il progetto si consolida come uno degli appuntamenti culturali più riconoscibili della stagione invernale e primaverile veronese.
di Ludovica Maura Santarelli
La nuova edizione prenderà il via il 25 gennaio e si concluderà il 29 novembre 2026, articolandosi in dieci concerti domenicali in programma alle ore 11. Il format rimane quello ormai collaudato: esecuzioni musicali in spazi museali e istituzionali di particolare pregio storico e artistico, con la possibilità per il pubblico di visitare le collezioni prima del concerto, trasformando l’ascolto in un’esperienza culturale completa.
Tra le sedi coinvolte figurano alcuni luoghi simbolo della città, come la Sala Maffeiana dell’Accademia Filarmonica, la Biblioteca Capitolare, il Teatrino di Palazzo Maffei e il Circolo Unificato dell’Esercito, accanto all’Accademia di Agricoltura Scienze e Lettere. Tra le novità dell’edizione 2026 spicca l’ingresso del Museo Nicolis di Villafranca, eccellenza internazionale dedicata alla storia dell’automobile, della tecnica e del design, che amplia l’orizzonte geografico e culturale della rassegna.
Il programma musicale propone un repertorio ampio e trasversale, con capolavori della musica da camera che spaziano dal Settecento all’Ottocento. L’inaugurazione è dedicata a Wolfgang Amadeus Mozart, inserendosi nel più ampio contesto delle celebrazioni mozartiane promosse in città, mentre nel corso della stagione trovano spazio composizioni di Bach, Beethoven, Brahms, Rossini e altri grandi autori della tradizione europea. Sul palco si alternano solisti ed ensemble legati all’Orchestra e alle attività artistiche della Fondazione Arena, a conferma del forte legame tra la rassegna e l’eccellenza musicale del territorio.
Musei in Musica si conferma così un progetto capace di intercettare pubblici diversi: dagli appassionati di musica classica ai visitatori attratti dalla possibilità di scoprire luoghi spesso non accessibili o poco conosciuti, fino ai turisti interessati a un’offerta culturale raffinata e non convenzionale. Un’iniziativa che rafforza il ruolo di Verona come città della musica, non solo lirica, ma anche cameristica, e che rinnova il dialogo tra le arti nel segno della qualità e della valorizzazione del patrimonio.



