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L’archivio di Carlo Scarpa rinasce a Castelvecchio: svelata l’installazione innovativa “IN VACUI”

Verona — Un’inedita interazione tra arte, storia e tecnologia prende vita al Museo di Castelvecchio di Verona. Il progetto espositivo temporaneo intitolato IN VACUI, selezionato nell’ambito di una collaborazione sperimentale tra l’Archivio Carlo Scarpa e l’Università di San Marino, offre ai visitatori una prospettiva sorprendente sulla poetica e sul metodo progettuale del celebre architetto veneziano. L’installazione, collocata nel cuore del percorso museale, permette di immergersi nell’universo creativo di Scarpa attraverso i suoi schizzi e i suoi “segni marginali”.

di Matilde Molina

L’iniziativa è il risultato del laboratorio di Information Design Lab, che ha visto cinque aspiranti designer della comunicazione analizzare e interpretare l’archivio. Tra le proposte, è stata scelta l’opera IN VACUI, che guida il visitatore in una “costellazione” di dettagli estrapolati dai disegni originali, con un focus specifico sui bozzetti relativi all’allestimento museografico della statua equestre di Cangrande I della Scala. Questa scelta non è casuale: l’opera di Cangrande rappresenta infatti un nodo progettuale fondamentale all’interno del museo, recentemente oggetto di un importante restauro.

L’elemento più innovativo risiede nell’interazione digitale. I piccoli schizzi del maestro veneziano sono riprodotti su una lunga tavola obliqua, posizionata sull’antico solaio della prima sala, ingegnosamente trasformato da Scarpa in una panca.

Attraverso il proprio dispositivo mobile, i visitatori possono inquadrare questi segni reattivi. L’inquadratura di ogni dettaglio svela istantaneamente la sua contestualizzazione all’interno della tavola d’origine. In questo modo, IN VACUI non è solo un’esposizione, ma un ponte che connette il visitatore all’immenso valore dell’archivio digitale Scarpiano, svelando una visione d’insieme effimera, ma concretamente accessibile.

Il progetto di Verona si configura come un esempio filologico e pratico di come le moderne tecnologie digitali possano essere messe al servizio dei beni culturali. Al termine dell’esplorazione, un rimando diretto al sito web ufficiale dell’archivio (www.archiviocarloscarpa.it) consente l’accesso in tempo reale a oltre 4500 disegni digitalizzati. Un patrimonio che vanta una media annuale di 15.800 visite, confermando l’interesse globale per l’eredità di questo eccezionale maestro dell’architettura italiana del dopoguerra. L’iniziativa rafforza il ruolo di Verona come centro di eccellenza nella valorizzazione della cultura e dell’innovazione.

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Last modified: Novembre 24, 2025
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