Verona (martedì, 09 settembre 2025) — La Giunta comunale ha approvato martedì la proposta di delibera che dà avvio al procedimento di variante normativa del Piano degli Interventi, con l’obiettivo di regolamentare le destinazioni d’uso nel centro storico. Il provvedimento, che ora passa al Consiglio comunale, punta a garantire un equilibrio tra residenzialità e turismo, salvaguardando al contempo il riconoscimento Unesco che dal 2000 inserisce Verona nella World Heritage List come patrimonio mondiale dell’umanità.
di Matilde Molina
La misura riguarda in particolare le locazioni turistiche, fenomeno cresciuto in maniera esponenziale negli ultimi anni.
Il centro storico di Verona, riconosciuto dall’Unesco per il suo valore architettonico e urbanistico unico al mondo, è oggi al centro di un dibattito sulla vivibilità. Secondo la vicesindaca e assessora alla Pianificazione Urbanistica Barbara Bissoli, il sito potrà essere tramandato alle future generazioni solo se resterà “un luogo vivo e vitale”, abitato stabilmente dai cittadini e non ridotto a semplice scenografia turistica.
La Giunta propone di introdurre un riordino della disciplina delle locazioni turistiche nel centro storico, limitando quelle prive di codice identificativo. L’obiettivo è duplice: da un lato riequilibrare l’offerta di alloggi destinati ai visitatori, favorendo anche i quartieri limitrofi; dall’altro restituire centralità alla funzione abitativa del cuore della città, contrastando il rischio di spopolamento e pressione antropica.
Il tema è strettamente legato al fenomeno dell’overtourism, che negli ultimi anni ha inciso sulla qualità della vita dei residenti e sulla disponibilità di alloggi. I dati parlano chiaro: dalle circa 30 locazioni turistiche registrate nel 2012 si è passati alle attuali 3.000, di cui 2.000 solo nel centro storico. Un trend che l’amministrazione intende governare con misure di regolazione, per favorire un turismo sostenibile e preservare l’autenticità sociale ed economica del centro.
Last modified: Settembre 9, 2025

