Verona (giovedì, 31 luglio 2025) — Dal Brennero a Bologna, in sei giorni e oltre 500 chilometri: è la staffetta ciclistica della memoria, partita il 28 luglio e giunta il 31 luglio a Verona per commemorare il 45° anniversario della Strage alla Stazione di Bologna del 2 agosto 1980. Tra i ciclisti anche rappresentanti istituzionali, come il consigliere comunale veronese Fabio Segattini. La tappa veronese ha avuto luogo presso Palazzo Barbieri, dove i partecipanti sono stati accolti dall’assessore Jacopo Buffolo e da Cristina Caprioli, sorella di Davide Caprioli, giovane veronese tra le 85 vittime dell’attentato.
di Chiara De Santis
La staffetta ciclistica “Per non dimenticare” è un’iniziativa nazionale nata per mantenere viva la memoria di uno degli attentati più drammatici della storia italiana: la strage fascista alla stazione di Bologna del 2 agosto 1980. Ogni anno, l’evento attraversa l’Italia per concludersi proprio il 2 agosto nel capoluogo emiliano, in occasione delle celebrazioni ufficiali.
A Verona, la tappa ha assunto un significato particolarmente toccante. Presente tra le vittime dell’attentato fu infatti il ventenne Davide Caprioli, studente universitario e cittadino veronese, ricordato per il suo impegno sociale e la generosità. Alla cerimonia di accoglienza, l’assessore alla Memoria storica Jacopo Buffolo ha sottolineato l’importanza di ricordare “i pericoli eversivi affrontati dalla Repubblica” e ha ribadito il dovere civile di promuovere giustizia e verità.
Nel tempo, Verona ha onorato la memoria di Davide Caprioli intitolandogli una strada al Chievo, una biblioteca civica a Borgo Milano e un’aula dell’Università degli Studi.
“È una staffetta che somiglia a un pellegrinaggio della memoria,” ha dichiarato il consigliere Fabio Segattini, alla sua prima partecipazione. Un modo per attraversare il Paese portando con sé il ricordo e il dolore di chi, come la famiglia Caprioli, non ha mai dimenticato.
Last modified: Luglio 31, 2025

