Scritto da 11:22 am Verona, Cultura

La Via Crucis della Speranza: Andrea Jori in mostra all’Istituto Campostrini di Verona

Verona (lunedì, 23 febbraio 2026) — Dal 18 febbraio al 12 aprile 2026 la Cappella dell’Istituto Campostrini apre le sue porte alla “Via Crucis della Speranza”, intensa mostra di arte sacra firmata dall’artista mantovano Andrea Jori. Un’esposizione che si inserisce nel solco di una collaborazione già avviata negli anni tra l’Istituto, la Fondazione e l’autore, artista poliedrico capace di coniugare tradizione e ricerca contemporanea.

di Ludovica Maura Santarelli

Scultore e pittore, Jori si forma negli anni Settanta, stagione di grande fermento creativo e di profonda trasformazione dei linguaggi artistici. In quel contesto di sperimentazione e apertura alle avanguardie, l’artista sviluppa una ricerca personale che lo porta a esplorare materiali diversi, fino a individuare nella terracotta e nella fusione in bronzo i mezzi espressivi privilegiati del suo percorso. Materiali antichi, riletti però con uno sguardo dinamico e attuale.

“La Via Crucis della Speranza” rappresenta un’evoluzione significativa della sua produzione. Le stazioni non si limitano a rievocare la Passione di Cristo, ma diventano tappe di un itinerario interiore, un invito alla meditazione sul dolore, sul sacrificio e, soprattutto, sulla possibilità della speranza. Il linguaggio, radicato nella tradizione cristiana, riesce a dialogare con il presente grazie a una forte carica espressiva che punta a coinvolgere emotivamente il visitatore.

Particolarmente significativa la XV stazione, dedicata alla Risurrezione: una scelta che amplia il percorso canonico e sottolinea il messaggio salvifico dell’opera. Qui il cammino si compie in una prospettiva di attesa e rinnovamento, offrendo uno spazio di contemplazione che unisce fede e arte.

La mostra è visitabile con ingresso libero nella Cappella dell’Istituto Campostrini, in via Santa Maria in Organo 2, dal lunedì al venerdì (10.00–12.00 e 15.30–17.30) e nel fine settimana (10.00–12.00 e 15.00–16.30). Un’occasione per riscoprire, attraverso l’arte, il dialogo tra sofferenza e speranza.

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Last modified: Febbraio 21, 2026
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