Verona (sabato, 31 gennaio 2026) — Il parquet dell’Agsm Forum si prepara a ospitare un confronto cruciale per gli equilibri della classifica di Serie A2. La Tezenis Verona riceve Avellino in un match che si preannuncia come una partita a scacchi tra sistemi difensivi opposti. Gli scaligeri, reduci da una striscia di prestazioni casalinghe convincenti (nonostante lo stop contro Cividale di domenica scorsa), entrano in campo con i favori del pronostico, supportati da un’efficienza nel True Shooting (TS%) che sfiora il 58% tra le mura amiche. La chiave del match risiederà nella capacità dei ragazzi di coach Ramagli di imporre il ritmo fin dalla palla a due, sfruttando le transizioni primarie per scardinare la difesa schierata irpina.
Di Mirko Aglianò
Dal punto di vista tecnico, Verona dovrà massimizzare i vantaggi derivanti dal pick-and-roll centrale, dove la capacità dei portatori di palla di leggere i raddoppi sarà fondamentale per innescare i tiratori negli angoli. Le statistiche evidenziano come la Tezenis sia letale quando riesce a generare oltre 15 assist a partita, sintomo di una fluidità di manovra che mette in crisi le rotazioni avversarie. Nel pitturato, il controllo dei rimbalzi — con una Rebound Rate difensiva superiore al 72% nelle ultime uscite — sarà il termometro della tenuta fisica contro la fisicità dei lunghi campani.
Avellino, dal canto suo, proverà a rallentare il ritmo della gara, puntando su una difesa a zona o match-up per mandare fuori giri i tiratori veronesi. Tuttavia, la profondità del roster scaligero e l’attuale condizione dell’arco dei tre punti rappresentano un’arma difficile da arginare. Se la Tezenis riuscirà a mantenere le proprie medie stagionali dalla lunga distanza e a contenere le palle perse, le chance di portare a casa il referto rosa saranno altissime, consolidando una posizione di vertice in vista della volata playoff.
Last modified: Gennaio 31, 2026

